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Il Dualismo: un concetto base dell’insegnamento del Tarot

L’osservazione è il principale metodo per approssimarsi al Tarot e guardando le 78 icone del Tarot possiamo notare inizialmente due gruppi di carte:

  • 22 icone note come Arcani Maggiori
  • 56 icone note come Arcani Minori

Osservando gli Arcani Minori notiamo che questi sono suddivisi in 4 serie di 14 carte ciascuna, queste serie sono definite semi e possono ricordare le comuni carte da gioco. I semi sono: Denari, Coppe, Bastoni e Spade. All’interno di ciascuno dei semi degli Arcani Minori possiamo trovare 10 icone numerali e 4 icone che rappresentano delle figure umane detti Onori.

Una nota ulteriore nello sguardo d’insieme sugli Arcani Minori riguarda il fatto che raffigurano degli oggetti (i denari, le coppe, i bastoni e le spade), degli esseri umani (dei quali ci vengono indicati i loro ruoli: fanti, regine, re e cavalieri) e degli animali, i cavalli. Gli Arcani Minori rappresentano quindi elementi che hanno a che fare con la sfera terrestre, con il mondo della materia.

Passando agli Arcani Maggiori notiamo che nelle prime cinque icone vi sono due coppie: Imperatrice – Imperatore e Papa – Papessa. Ritroviamo dunque anche qui la dicotomia maschile – femminile. La coppia Imperatrice – Imperatore ci porta al concetto del potere temporale e quindi al terrestre mentre Papa – Papessa sono rappresentanti del potere spirituale, il celeste: dunque terrestre e celeste. Inoltre nelle immagini degli Arcani Maggiori, come nei Minori, troviamo oggetti (tra i quali denari, coppe, bastoni e spade), esseri umani, animali, appartenenti al mondo terrestre ma possiamo osservare anche elementi celesti come il sole (LE SOLEIL – XVIIII) e la luna (LA LUNE – XVIII), esseri mitologici come la sfinge (ne L’A ROVE DE FORTVNE – X), o addirittura esseri che appartengono al sovrannaturale, come il Diavolo (LE DIABLE – XV) o l’angelo di Temperanza (TEMPERANCE – XIIII). Gli Arcani Maggiori dunque inseriscono, rispetto ai Minori, l’elemento celeste: nei Minori troviamo oggetti, animali, esseri umani, che sono elementi terrestri (magari in un altro articolo parleremo del fatto che i semi dei Minori sono i simboli dei quattro elementi terrestri: Terra, Acqua, Fuoco e Aria) mentre negli Arcani Maggiori viene aggiunto l’elemento celeste. Quindi se gli Arcani Minori sono rappresentativi del mondo terrestre, gli Arcani Maggiori lo sono del mondo celeste.

Arcani Minori: Mondo terrestre / Arcani Maggiori: Mondo celeste

È dunque evidente il dualismo presente nella struttura del Tarot di Marsiglia, identificato macroscopicamente da Arcani Maggiori e Arcani Minori. In generale per dualismo si intende il concetto per cui tutto si costituisce da due principi in opposizione tra loro e che al contempo generano un’unità. Esempi di dualismo nella nostra vita quotidiana possono essere il sole e la luna, il giorno e la notte, il cielo e la terra, il fuoco e l’acqua, etc.

Come possiamo osservare ulteriormente questo concetto nella nostra vita? Forse anche noi esseri umani abbiamo un mondo terrestre e un mondo celeste? Abbiamo una parte terrestre e una parte celeste?

Se guardiamo ciascuno di noi possiamo considerare come parte terrestre il corpo fisico mentre per poter parlare della nostra parte celeste possiamo introdurre il concetto di Anima, oppure di “io esteriore”, quello che tutti vedono e percepiscono di noi, e di “io interiore”, tutto quello che sentiamo, proviamo e pensiamo nel nostro profondo ma che però non è visibile all’esterno. Nel mostrarci il Dualismo il Tarot vuole ricordarci la dualità presente in noi, tra l’essere esteriore e l’essere interiore, tra l’essere terrestre e l’essere celeste, tra Personalità e Anima. Il Tarot è un’unità, il mazzo è composto da tutte le 78 icone, ma il Dualismo è alla base dei suoi insegnamenti e lo insegna visivamente. Ci ricorda che anche noi siamo duali e ci vuole ricordare la nostra unità, ci vuole riportare alla nostra unità attraverso il dialogo tra queste nostre due parti, la parte esteriore / terrestre, Personalità, e la parte interiore / celeste, Anima e lo fa aiutandoci a far comunicare queste due parti attraverso lo studio e l’utilizzo della lingua Tarot.

Ponendo al Tarot i nostri quesiti, i nostri temi, che per noi sono importanti, che riguardino argomenti più profondi e introspettivi o che siano questioni più pratiche e materiali, possiamo far dialogare queste due parti di noi, affinché dal sentirci divisi in noi stessi possiamo arrivare a percepire la connessione con la nostra essenza più profonda, con la nostra saggezza interiore, la nostra Anima.

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